Il babywearing unisce, non separa

Babywearing e polvere di nanna

Babywearing e polvere di nanna

È vero, il babywearing sembra stia diventando una “moda” ma per essere più precisi si tratta di una  tradizione culturale .
Questa “moda” però ha numerosi vantaggi, per la mamma, per il bambino, per la famiglia, per la società, per l’ambiente e chi più ne ha più ne metta.

Benvenga quindi una moda di questo tipo (tradizioni che si tramandano), che puó solamente far del bene ed aumentare la consapevolezza delle persone verso uno stile di accudimento basato sul contatto e sull’ ascolto.
Come tutte le cose c’è un rovescio della medaglia.
Negli ultimi anni sono spuntate, come funghi, numerose “aziende” che producono supporti portabebè più o meno validi e dai costi più svariati, per non parlare di presunti esperti babywearing, tuttologi e detentori di ogni sapere, che anche se a fin di bene offrono informazioni spesso scorrette o non complete.
Risultato?
Una gran confusione!

In rete si trova di tutto ed il contrario di tutto. La realtà è che il babywearing non è bianco o nero, ma ha milioni di sfumature.

Tuttologi che sventolano a spada tratta le proprie leggi e regole; professionisti che si abrogano qualifiche dopo aver letto qualche articoletto nel web;
supporti portabebè di ogni genere che sfruttano la parola ergonomico come sinonimo di qualità; fasce pregiate e costosissime, probabilmente senza alcuna certificazione su ciò che va sulla pelle dei bimbi o peggio su ció che i bimbi possono “ciucciare”.
La qualità, il rispetto per la fisiologia, la professionalità, l’etica e le certificazioni fanno la differenza.

Non sempre è il costo a fare di un prodotto il top!

Ci siamo dimenticati forse che al centro di tutto questo c’è la diade mamma-bambino?

Usciamo dal vortice e fermiamoci un secondo a riflettere con la nostra testa, senza ripetere come pappagalli le “storielle” sentite in giro, ormai diventate desuetudine.
Ragioniamo, forniamo una spiegazione veritiera su ciò che affermiamo, altrimenti informiamoci e lasciamo la parola ha persone con maggiore esperienza in materia.

Proviamo oggi ad immedesimarci in quella mamma che sta portando fronte mondo, in quella che usa una ring sling con un neonato, nella mamma che usa una fascia elastica con un bimbo di 15 kg o nella mamma che porta il proprio bimbo con un lenzuolo e via dicendo.
Non pensiamo al fatto che queste stanno sbagliando, piuttosto al fatto che ogni mamma ed ogni bimbo sono diversi, ma soprattutto che:

Ognuno ha le proprie e personali esigenze ed ognuna di queste mamme sta facendo del proprio meglio per il proprio piccolo.

Entrare in connessione

Entrare in connessione

Che ne dite di prendere per mano queste mamme, abbracciarle e farle sentire parte di noi?

Immagino che la vostra obiezione sia che determinate cose “non si possono fare” in quanto pericolose, dannose ecc…
Ogni volta che leggo o ascolto questa frase rivolta ad una mamma mi vengono i brividi e sento una scossa elettrica  in tutto il mio corpo.

Il babywearing è un’ arte e l’arte non puó avere “regole assolute” altrimenti diventa accademia. Il babywearing non è accademia, è una cultura che si tramanda.
Le uniche vere regole nel babywearing sono dettate dalle norme di sicurezza, dalla fisiologia del bambini e dal buon senso degli adulti e dall’ascolto di se stessi e del proprio bambino

Il resto non sono altro che suggerimenti per fare in modo che quella mamma e quel bambino possano entrare più facilmente in connessione  nella maniera più giusta per loro.
Attenzione, non si sta dicendo che sia bene portare i bimbi fronte mondo, con fascia elastica con bimbo di 15 kg ecc, ma semplicemente di ascoltare gli altri in quanto hanno un proprio vissuto e delle proprie emozioni, ma soprattutto ricordiamoci che siamo tutti diversi e per questo motivo non esiste il supporto o la legatura ideale e giusta per tutti.

Neonato in ring

Neonato in ring – flickr.com


Siamo nell’era del digitale; cosí come ci “connettiamo” ad internet e senza la connessione non riusciremmo a comunicare nel web, allo stesso modo proviamo a “connetterci” alle persone poichè, senza la connessione, non riusciremmo a comunicare in maniera efficace con esse.

Il babywearing unisce, non separa.

Buon babywearing a tutti.

Ilaria Cinefra, formatrice e consulente Babywearing Italia

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