What do you want to be when you grow up? Diario di una consulente babywearing

Volevo diventare una #consulente del #Babywearing!!!!!

Cari mamme e papà,
spesso leggo in rete e mi viene chiesto perchè dovreste fare una consulenza per imparare ad usare la fascia,  per scegliere il supporto adatto a voi ed al vostro bambino, per intraprendere il percorso del babywearing?
“MA LE CONSULENZE BABYWEARING SONO A PAGAMENTO”?

Ebbene spesso viene fatta anche questa domanda, seguita, alle volte, da una esclamazione di stupore nel leggere il tariffario delle consulenze.

Chiamereste mai l’idraulico, l’elettricista o il dottore e pretendere di non pagare alcun compenso per la prestazione eseguita?

Formazione e investimento di una consulente babywearing

Partiamo dagli studi, dalla formazione continua e dagli investimenti continui che una brava consulente babywearing si trova continuamente a fare.

Questo lavoro è una grande passione ma non è per tutti. Ci vuole prima di tutto passione ed empatia.

Il primo investimento che una consulente babywearting si trova a fare è di  tempo e soldi in una formazione specifica con docenti qualificati e  con annesso esame teorico- pratico e tirocinio.

La nostra oltretutto è una formazione in continuo aggiornamento.
Lavorare nel maternage e nelle relazioni di aiuto implica prima di tutto una buona dose di empatia  e di comunicazione efficace.

Ogni anno noi consulenti babywearing facciamo corsi di aggiornamento (solitamente a pagamento), non solo sulle tecniche di legature, ma soprattutto su tutto ciò che riguarda la comunicazione ed il maternage in generale.
Partecipiamo a seminari, conferenze, incontri periodici di confronto per rimanere sempre aggiornate, studiamo libri (che acquistiamo) e studiamo articoli scientifici.
Siamo sempre aggiornate sugli ultimi supporti usciti sul mercato.

Spesso li acquistiamo e li proviamo affinchè VOI possiate trarre beneficio dai nostri studi e ler recensioni

Una consulente babywearing solitamente ha una fascioteca per consentire ai genitori di provare i supporti prima di acquistarne uno, magari sbagliando.
La fascioteca è un investimento. I supporti portabebè costano in media 100€ al pezzo ed ogni consulente investe soldi per realizzare la propria fascioteca più o meno fornita.
Solitamente nella fascioteca è possibile usufruire del servizio di noleggio. Con 1/2 € al giorno i genitori possono fare il weekend in montagna senza dover necessariamente acquistare un supporto da 150€ non sapendo se lo sfrutteranno poi a lungo.
Apro una piccola parentesi a riguardo della cauzione che noi consulenti babywearing richiediamo per il noleggio.
Come detto sopra i supporti che noi prestiamo/noleggiamo hanno un costo ed è del tutto naturale tutelarsi in caso di smarrimento, rottura ecc.
Nel caso il supporto torna integro la cauzione viene ridata per intero!!!

fascioteca babywearing

Una brava consulente babyweaing non lavora mai con i bambini ma utilizza una o più bambole didattiche appositamente studiate e create per il babywearing.
Una bambola didattica costa in media 140€.
Con il tempo si usurano, vanno riparate o sostituite.

Dietro le quinte di una consulente babywearing

Vi siete mai chiesti il lavoro che “dietro le quinte” fa una consulente babywearing?

Ogni giorno, inclusi sabati e domeniche e giorni festivi, una consulente babywearing si prodiga per diffondere il portare.

  • Scriviamo articoli redazionali,
  • Programmiamo incontri informativi gratuiti,
  • Contattiamo realtà con cui possiamo collaborare,
  • Scriviamo  email,
  • Ci rapportiamo con le aziende per conoscere i nuovi supporti messi sul mercato,
  • Studiamo per diventare esperte di grafica per fare le nostre locandine,
  • Cerchiamo nuove strategie di marketing per diffondere meglio il nostro lavoro,
  • Studiamo nuove piattaforme per poter creare incontri online, organizziamo gruppi di acquisto per agevolare i genitori,
  • Cerchiamo nuove convenzioni con le aziende per riuscire a far avere dei piccoli sconti quando le nostre mamme vogliono acquistare un supporto
  • Gestiamo gruppi facebook dove offriamo un servizio informativo e di sostegno gratuito
  • Rispondiamo alle email, whatsapp, messanger e telefonate dei genitori
  • Scriviamo articoli redazionali
  • Gestiamo pagine apposite per la diffusione del babywearing
  • Gestiamo la parte fiscale del lavoro
  • Investiamo in pubblicità
  • Ci pubblicizziamo sui vari social network investendoci spesso anche soldi

ecc…ecc…ecc…

Giornata tipo di una consulente babywearing

Voi che vi siete trovati a fare una conculenza per portare il vostro bambino, vi siete mai chiesti quando inizia e quando finisce il servizio di una Consulente babywearing?

Giulia Elisei, mamma e consulente Babywearing Italia ci racconta una sua giornata tipo.

consulente babywearing italia

Sei davanti al computer presa a fare la locandina per il prossimo incontro informativo gratuito cercando anche di rispondere ai messaggi privati delle mamme e le richieste di aiuto nei vari gruppi facebook.

Squilla il telefono, numero sconosciuto:

Mamma: “Si pronto salve, senta, io ho una bambina di 6 mesi e mezzo e ho letto….ehm…si ho trovato in giro un volantino di un’ evento aperto a tutti, questo sabato.”

Penso tra me e me “Ah bene 3 giorni di volantinaggio sono serviti a qualcosa, di sali e scendi dalla macchina, sotto la pioggia, con metri di scotch che non riesco a strappare con i denti come fa ogni comune mortale, causa la mia mala occlusione delle arcate dentali…scotch forbici e volantini al seguito, con i commercianti che ti guardano storto e con gli occhi inniettati di sangue ti dicono “ma si attacchi pure” ”

Mamma: “E’ lei che lo ha organizzato? No perchè leggo sulla locandina “marsupio party”un’ incontro GRATUITO , una sessione intensiva di marsupi portabebè ergonomici,
( tin tin tin in sottofondo messenger, in cui la tua mamma del cuore disdice per la 750esima volta la consulenza del giorno dopo, per la quale tu, hai implorato fratelli padri zii e ogni santi affinchè si accollassero crimine per un pomeriggio) volevo sapere: “c’è ancora posto”?

Io “ Si buongiorno, molto  piacere di conoscerti.  Mi chiamo Giulia e si ho organizzato io l’incontro, come si evince l’incontro è gratuito.
Durante l’incontro si vedranno i vari tipi di supporti, le differenze tra loro, la manutenzione e le principali differenze tra marsupi ergonomici e non”.

Mamma: “ah si che bello allora senta penso proprio che parteciperemo…ma posso portare la
bambina con me? No senta perchè io voglio comprare un marsupio, ma prima vorrei noleggiarlo è possibile? Perchè me ne hanno regalato uno della Bebè Baygon e sinceramente mio marito lo adora ma a me non piace”.

Penso tra me e me: “Ottimo!”.

La telefonata si conclude per tornare copiosamente ai mie noleggi.

Esco per andare a ritirare appunto un marsupio noleggiato, i cui accordi con la mamma, erano che mi avrebbe lasciato i soldi dentro la busta insieme al marsupio.
Il negozio centrale che mi da la possibilità di fare da deposito per lo scambio supporti, è a due passi da casa mia…ma come sapete, camminare con una gnoma in sciopero da marsupi e fasce (eh si il figlio del calzolaio con le scarpe rotte) è un’ impresa napoleonica, in cui l’avanzamento di un metro senza un“mamma guadda, mamma macchina, mamma saltino sulla scala” ti ricorda lo stupore del miracolo dei pani e dei pesci.

Marsupio riconsegnato, NON lavato, senza busta e senza soldi. MOLTO BENE.
Poi ci chiediamo a cosa sere la cauzione!

Colpo di genio dell’ anno, in un momento di panico e paura ricordo che devo stoppare la sponsorizzazione dell’ evento del weekend successivo.  eh già Facebook il caro vecchio amico delle consulenti Babywearing permette più visibilità a pagamento…ma per chi non è avvezzo non è semplicissimo da utilizzare.
Digiti il numero della carta e taaac il tuo evento è improvvisamente sulla bocca di tutti e il
tuo conto improvvisamente prosciugato.

Ritorni a casa, consapevole che il giorno dopo, dato che la cara vecchia mamma del cuore ha
disdetto la consulenza, avverti l’altra che invece voleva un’ appuntamento subito e le avevi
detto di no.

“Oh che bello, la valigia da portare in consulenza per la mamma del cuore è
praticamente inutile!”

Svuota tutto e ricomincia da capo a preparare la valigia, i fogli di ripasso da lasciare alla mamma, i supporti adatti alle esigenze della nuova diade, il manuale per genitori da darle, la bambola adatta a lei.

Nel frattempo, dopo aver sistemato casa e messo a letto la prole, prima di coricarti rispondi a tutte le email, messaggi privati, tag ai quali durante la giornata non sei riuscita a rispondere.
Guardi l’ora e … ti accorgi che è notte fonda.

Giorno seguente…

Mattino ore 6:00. Da buona massaia (single) la sveglia suona presto, così approfitto, per
portare in macchina, prima che “Crimine” si svegli, le due valigie per la consulenza.
30 scale senza ascensore (ora in discesa, ma al mio rientro saranno in salita).
Esco in pantofole e vestaglietta da nonna belarda, apro il portore e….piove.

La macchina OVVIAMENTE, è parcheggiata almeno a 50mt da casa tua, e dove mi avvio con quelle pantofolineeeee?
Appoggio le borse, risalgo, metto le scarpe, riscendo….corro, e non avendo le mani libere per tenere l’ombrello mi inzuppo di sana pianta, e in più muio di ansia pensando che “Crimine” si possa svegliare proprio in quel momento di mia assenza.
Carico tutto e torno a casa.

Vi risparmio le corse ed i preparativi di inizio giornata.
Consegnata figlia all’ asilo, riaccendo il telefono e si, la mamma si è dimenticata (in verità questa volta mi è davvero passato di mente di chiederlo) di di darmi l’indirizzo !!!!!!
Che gioia.

Arrivo finalmente a casa della mamma, dopo aver sbagliato strada almeno due volte, sono in riserva ma pensiamoci dopo, ora è tardi.
Parcheggio, porto le valigie piene di supporti e bambole fuori dalla macchina, mi avvio all’ingresso del palazzo, suono al citofono. “Ciao, benvenuta. Secondo portone a sinistra e terzo piano.” Apro il portone e… non c’è l’ascensore!!!
Mi incollo le valigie per 3 rampe di scale ed arrivo moribonda alla porta di casa!

Ma non fa nulla,  non vedo l’ora di ammirare il neonatino meraviglioso di oggi, un batuffolino di soli 20 giorni, e la luce irradiante di una neo mamma, ti danno il buongiorno. La gioia poi nel vedere la mamma felice ed il piccolo crollare cuore a cuore su di lei.
Fino a quel momento non dormiva nemmeno con le cannonate! 😉

loro al loro posto …. Io al mio posto, in pace con me stessa, fiera di aver svolto il mio lavoro ascoltando, accarezzando con tutto l’affetto che ho il benessere di questa nuova diade che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio cammino.

Inizia una nuova avventura, e ritorno a casa piena di valigie e gioia.
E’ subito dopo che a tavolino, scrivo la relazione della consulenza appena svolta, per poter ricordare ogni dettaglio dell’ esperienza appena passata!

Riprendo la mia giornata tra faccende di casa, messanger, email, telefonate ecc.
Chiedetemi se sono stanca.
Si, fisicamente lo sono, ma sono allo stesso tempo sono un donna felice perchè faccio il lavoro più bello del mondo.

Giulia Elisei, fiera Consulente Babywearing Italia

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