Babywearing: un mondo colorato! Scelta del colore del supporto.

Portare i bambini in fascia o con supporti ergonomici evolutivi è una scelta che va adeguatamente ponderata e in qualche misura anche studiata in modo approfondito per rendere questa antica pratica, positiva da ogni punto di vista: quello psicologico di attaccamento tra madre bambino e quello fisiologico di corretta postura del neonato “portato”; il giovamento dovrebbe essere sia per il bambino che per il genitore: la diade dovrebbe avere il bisogno di sentirsi a suo agio, rilassata e felice di trascorrere del tempo a stretto contatto.
Il contatto può essere di più tipi: skin to skin (come accade nella Kangaroo therapy) o attraverso supporti ergonomici adatti all’età del bambino.
Il supporto scelto per il babywearing dovrebbe essere adeguato, tarato sulla coppia e confortevole.

Photo by Valentina De Ciechi Consulente BwI

Avete mai pensato al colore adatto per il supporto scelto?

I colori scelti per i supporti non vengono quasi mai presi in considerazione dai genitori che puntano giustamente e  quasi sempre solo al soddisfacimento del loro piacere visivo.
Le Consulenti di babywearing dovrebbero indicare ai genitori quali colori sarebbero da preferire nelle varie fasi della crescita del bambino.
La scelta del colore non è però da sottovalutare e per questo vi invitiamo a continuare la lettura per poter effettuare delle scelte ponderae e mirate.

Esistono infatti diversi studi psicologici e scientifici nati per valutare l’impatto dei colori su individui adulti ma anche su neonati di pochi giorni e bambini più grandicelli.

Visto che il bimbo “portato” trascorre molto tempo avvolto in un tessuto molto spesso colorato, comprenderne la valenza psicologica sarebbe auspicabile.
La fascia lunga o altro prodotto che verrà utilizzato, soprattutto nei primi mesi, fungerà da “nuovo ventre materno”. La sua importanza è quindi molto rilevante per il benessere del bambino ma anche del genitore.

 

Psicologia del colore

Gli scienziati coinvolti in un campo relativamente nuovo di studio chiamato psicologia del colore hanno determinato i che il colore ha un forte impatto su come ci sentiamo, come pensiamo e come calmiamo la nostra mente.
Questo vale per noi ma anche per il nostro bebè.
Alcuni colori piuttosto che altri potrebbero “nuocere” o rendere nervoso il bambino, anche a seconda della fascia d’età.

 

Quale colore scegliere?

Photo by Valentina De Ciechi Consulente BwI

Il Rosso per il neonato.

Rosso, arancio, rosa, sono i colori da suggerire nei primi mesi di “babywearing” per assicurare al nostro piccolo che il suo “antico mondo intrauterino” non è andato perduto ma è ancora con lui.

Il rosso , apparentemente molto forte e sgargiante, è amatissimo dai più piccoli che rivedono in lui la luce nel ventre della mamma.
Nel pancione infatti si ha la sensazione di vedere una luce filtrata da una tenda rossa.

 

Se dobbiamo suggerire ad una coppia un supporto per portare nei primi mesi che, oltre ad essere ovviamente sicuro ed ergonomico renda il neonato sereno e pacificato con la sua nuova situazione di bambino “nato”, sarebbe opportuno far sapere che questi colori sono particolarmente indicati e salutari per lui.
Sentirsi al caldo, accanto alla madre, al padre, accuditi, amati e “fasciati” in un grembo tessuto di rosso come per esempio una morbida fascia elastica rossa o una classica fascia lunga di color rosa, arancio, o di tutte le sfumature del rosso renderà il neonato particolarmente a suo agio nei mesi di esogestazione.
Il benessere psicofisico e il colore sono collegati da un processo scientificamente dimostrato: la nostra pelle è sensibile alla luce, e, come è in grado di filtrare i raggi solari, è in grado di filtrare le radiazioni differenti emesse dai colori diversi.
Queste radiazioni vengono percepite dall’organismo, il quale reagisce trasformandole in energia chimica.

June McLeod, psicologa e autrice del libro “colour psychology today” racconta che, in generale, questi colori pastellati tendenti al rosso danno al neonato la sensazione di essere avvolti in uno spazio sicuro e protetto e andrebbero quindi preferiti ad altri nella quotidianità dei più piccoli.

Photo by Elena Bordino Consulente BwI

Il verde e blu per i bimbi più grandicelli

Colori quali il blue indigo, l’azzurro o il verde sono indicati per bimbi più grandicelli che iniziano ad apprezzarli, come abbiamo detto, solo dopo qualche mese dalla nascita.
Non appena iniziano a prendere dimestichezza con il mondo in cui vivono, il passaggio dal rosso al blue/verde acqua, potrebbe risultare un ottimo presupposto per una crescita armoniosa del bambino.
Questi colori infatti influenzano positivamente la nostra psiche donando serenità, senso di appartenenza al mondo e alla natura, pace e tranquillità ma anche forza, vitalità, coraggio, e sostegno al sistema nervoso nelle “giornate NO”!

Scienza e ricerca

Colori ed emozioni sono oggi fonte di ricerca e studio approfondito in quanto ormai è scientificamente provata l’associazione dei colori con le emozioni degli esseri umani, siano essi ancora in fasce o adulti.
Ciò che balza agli occhi sono i numerosissimi articoli con base scientifica che trattano sempre del colore ROSSO con valenza negativa nei bambini dai 5 anni in su e negli adulti ma come colore preferenziale nei neonati.
Si sa ancora poco su come nasca e si sviluppi l’associazione del rosso con valenza negativa. Sono stati però eseguiti dei test che hanno confermato quanto sopra citato.
Questa constatazione è discussa in relazione alle teorie di associazione “colore – emozione”

Secondo la neuroscienza

Per il cervello i colori non sono tutti uguali e le varie tonalità cromatiche producono delle reazioni chimiche. Lo dimostra uno studio effettuato dal professor Piero Barbanti, primario di Neurologia dell’Istituto San Raffaele Pisana di Roma.
Secondo la ricerca del dottor Barbanti, il verde e il blu sono i colori preferiti dall’essere umano (tranne il neonato nei primi mesi di vita), in quanto rilassano fino a ridurre il battito cardiaco e attivano la nostra creatività.
Verde e blu vanno ad agire sul sistema parasimpatico. Nel rosso, invece, si racchiude lo stato primordiale dell’essere umano e infatti questo colore rappresenta la vita e la morte. Di fronte al rosso, si alza il livello di testosterone; Il verde invece richiama ambientazioni legate alla natura, è rilassante e ispira fiducia.

Conclusioni

Un bimbo appena nato necessita di attenzioni diverse rispetto ad uno più grandicello e anche il colore può essere
interessante come spunto per la scelta del supporto più idoneo per noi e il nostro bambino.
Giocare con i colori, oltre che con i vari supporti, tessuti e stoffe utilizzati per il babywearing, può essere un modo interessante e un punto di vista meno classico per approcciare al babywearing.

Si ringrazia per il prezioso aiuto a Mara Bottanelli, Neurologa presso l’Ospedale di San Bonifacio – VR, madre di tre splendide figlie, amante del babywearing.

 

Tratta dalla tesina di Emilia Cristofori, Consulente Babywearing Italia e curatrice del negozio BabyMio

Bibliografia e fonti:

June McLeod, psicologa e autrice del libro “colour psychology today”
https://colourpsychologytoday.com/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7941376
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26690306
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26699452
http://www.sanraffaele.it/comunicazione/news/11878/verde-blu-rosso-viaggio-nelcervello-
umano-alla-scoperta-degli-effetti-dei-colori-sul-nostro-umore
http://www.sanraffaele.it/comunicazione/news/11878/verde-blu-rosso-viaggio-nelcervello-
umano-alla-scoperta-degli-effetti-dei-colori-sul-nostro-umore

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